Quanto costa la bolletta nell'ATO Veronese

Il confronto tra tariffe diverse per uso domestico residenziale

Quando si desidera confrontare tra loro schemi tariffari strutturalmente diversi si incorre nel rischio di giungere a conclusioni non sempre appropriate. Il confronto tra tariffe che prevedono articolazioni tra loro diverse è, infatti, molto difficile da effettuare, specie per i non addetti ai lavori.

Un sistema semplice per confrontare tra loro le tariffe è quello di calcolare quanto, in realtà, costerà la bolletta annua all’utente finale.

Calcolando, infatti, il costo della bolletta in un anno è possibile apprezzare le differenze reali tra schemi tariffari diversi.

L’indicatore “costo annuo della bolletta” diventa, quindi, un utile strumento di confronto.

In questo secondo caso, però, la variabile discriminante riguarda il valore del volume di acqua consumato in un anno, il cui valore medio può variare in funzione delle caratteristiche del territorio di riferimento, delle condizioni climatiche locali, delle abitudini igieniche della popolazione, della disponibilità storica di acqua, della propensione degli utenti a pagare il servizio.

La domanda, quindi, alla quale dobbiamo rispondere è: “quanto consuma una famiglia media ?”

La risposta non è semplice, e per rispondere in modo corretto dovremmo analizzare i dati delle bollette incrociandoli con la composizione dei nuclei familiari di ogni utenza domestica, per calcolare, in definitiva, i “consumi standard” (volume di consumo rappresentativo). 

Per redigere una statistica è, pertanto, più semplice ed immediato procedere alla scelta, a priori, di alcuni valori di volume annuo, sui quali applicare gli schemi tariffari da confrontare.

I volumi usualmente scelti sono:

175 metri cubi all’anno      (consumo medio di una famiglia dell’ATO veronese)

192 metri cubi all’anno       (dato scelto dall'assocaizione "Cittadinanza Attiva" che pubblica le proprie statistiche nazionali con periodicità sui quotidiani nazionali)

200 metri cubi all’anno       (dato scelto dalla Commissione Nazionale di Vigilanza sulle risorse idriche del Ministero dell’Ambiente in occasione delle annuali relazioni al Parlamento sullo stato della gestione dei servizi idrici).

Inoltre, l’attenzione deve essere riposta nei confronti di tutte quelle utenze domestiche con valori di consumo basso, tipici delle persone che vivono da sole. In questo caso potrebbe essere rappresentativo della categoria un consumo tra i 50 ed i 100 metri cubi di acqua potabile all’anno. Anche per una famiglia di due persone, si può fare riferimento ad un consumo di circa 100 metri cubi all’anno.

Costo medio della bolletta 2011 per dimensione del nucleo familiare nell'ATO Veronese

Componenti medi del nucleo familiare

1

2

3

4

5

consumo annuo ipotizzato [mc/anno]

50

100

175

200

250

costo totale annuo della bolletta [€/anno]

67,98

113,95

205,00

239,03

310,82

costo specifico [€/mc]

1,360 1,140 1,171 1,195 1,243

Nella tabella costo della bolletta per dimensione del nucleo familiare sono riportati i valori delle bollette 2011 per ogni singolo bacino tariffario.

Il calcolo viene fatto ipotizzando un’utenza allacciata alla rete fognaria, ed è comprensiva di IVA al 10%.

Nelle singole colonne sono riportati i dati calcolati per i volumi consumati di 50, 100, 175, 200 e 250 metri cubi all’anno.

Un utente, per leggere bene la tabella e confrontarla con la sua situazione personale, dovrà verificare sulla sua bolletta quanto è il volume annuo consumato; sia Acque Veronesi Scarl che Azienda Gardesana Servizi SpA riportano su ogni bolletta il valore del consumo annuo presunto. Individuata la colonna del volume consumato che più si avvicina al suo valore personale, dovrà scegliere la riga del bacino tariffario in cui è collocata l’utenza. I comuni della bassa veronese sono ubicati nei bacini tariffari “ex CISI”, “ex CISIAG” ed “ex CAMVO”, con riferimento ai nomi delle società di gestione storicamente presenti sul territorio.

Non sono riportati tutti i comuni. Alcuni comuni, infatti, non hanno ancora completato il processo di riforma del servizio con il conferimento degli impianti alle società di gestione a regime (Brentino Belluno, Caldiero, Castel d’Azzano, Colognola ai Colli, Costermano, Illasi, Mezzane) . Per altri, invece, le tariffe vengono ancora limitate alla sola fognatura e depurazione, in quanto non sono dotati di rete acquedottistica funzionante (Belfiore, Villabartolomea).

 piddieffe Il grafico del costo della bolletta

Nei grafici che seguono si può calcolare, in funzione del consumo annuo, il costo complessivo, IVA compresa, che un utenza allacciata all'acquedotto e provvista del servizio di fngatura e depurazione è tenuta a pagare alla società di gestione. 

piddieffe Grafici dell'andamento dei costi delle bollette per i vari Comuni

Aumenti rispetto al 2010

Rispetto al 2010 il costo medio dell'acqua ha subito un incremento medio:

                                 del 3,4% per l'Area Veronese

                              e del 3,8% per l'Area del Garda,

 come dettagliato nella tabella che segue.

piddieffe Incremento del costo della bolletta dal 2010 al 2011

Nell’ATO Veronese si è adottato un percorso di allineamento progressivo dei valori di tariffa da quelli previgenti a quelli medi di ambito, di sei anni di durata.

Permangono, quindi, delle differenze tra i vari comuni della Provincia di Verona, che, però, sono in fase di continua riduzione, e troveranno una loro convergenza finale nel 2012.

 

Il prezzo medio di vendita

Il prezzo medio di vendita, esprimibile in euro per metro cubo di acqua venduta, è variabile in funzione del volume annuo fatturato.

Nel grafico si confrontano i valori del prezzo medio di vendita praticato nel 2011 nelle due aree gestionali dell'ATO Veronese e nella città di Verona con il prezzo medio regionale 2011 ed il rpezzo medio nazionale 2008. I prezzi praticati nell'ATO Veronese risultano inferiori alle medie nazionali di oltre il 20%.

Il calcolo si riferisce ad un'utenza domestica, di tipo residenziale, allacciata alla rete fognaria, ed è comprensiva di IVA (10%).

prezzomedioveindita_confronto_2011

Nel file che segue si illustra l'argomento con un maggior grado di dettaglio.

piddieffe Il prezzo medio di vendita ed il suo andamento nel tempo

Il confronto con le realtà regionali e nazionali

Il costo medio della bolletta dell'acqua nelle principali città del Veneto è riportato nella tabella che segue. Il prezzo medio di vendita è, in questo caso, calcolato mediante la media tra i tre valori di riferimento usualmente adottati. 

tabella_dati_regionali_veneto_2011

Ovviamente all'aumentare del prezzo medio di vendita è probabile che il consumo medio per utenza si riduca, per effetto del maggiore impatto del costo totale delal bolletta sul bilancio familiare. Per effettuare un valido confronto tra le diverse realtà del Veneto è necessario, quindi, utilizzare anche il valore del consumo medio rappresentativo, che è un dato al momento non noto su scala regionale.

Il grafico che segue, infine, riporta l'andamento del prezzo medio di vendita nel Veneto.

L'andamento presenta un valore minimo nell'intorno del consumo annuo di 100 mc/a. Per consumi maggiori cresce anche il prezzo unitario. Il range di variabilità è abbastanza elevato, anche in considerazione del fatto che diverse sono le situazioni territoriali poste a confronto, sia per disponibilità di acqua, sia per densità abitativa, sia per sensibilità del territorio. 

costo_specifico_veneto_2011